Il settimanale – 4/2/2012

  • L’oceano di liquidità della Bce copre (per ora) tutte le magagne strutturali dell’Eurozona;
  • Una delle quali è la condizione sempre più greca del Portogallo;
  • Eppure, basta un barlume di crescita o di minore contrazione per entusiasmare i mercati;
  • Nel paese degli allocchi: uscire dall’euro è semplice, non siamo mai andati sulla luna, ed altre amenità;
  • L’effetto-Monti sul partito che più di ogni altro ha contribuito a portarci sul ciglio del burrone;
  • I parlamentari si tagliano gli emolumenti? Ma anche no;
  • Nel frattempo, che fare per la sconcezza chiamata rimborsi elettorali, anche alla luce delle prodezze del signor Lusi e compari?
  • Pare che l’Italia sia un paese di trader prestati alla politica e di ipocriti gonzi che attendono solo di essere truffati;
  • Lo spread siamo noi ed il nostro disastroso, ideologico e parolaio sistema-paese;
  • E Zuckerberg quotò Facebook: il meglio è alle spalle?
  • La cura Monti funziona: la sobrietà avanza;
  • E’ sempre una buona notizia, quando i liberali si separano dai peronisti;
  • La crisi globale dell’editoria cartacea impone nuove strade;

Your friendly neighborhood, @Phastidio;