Il settimanale – 25/2/2012

  • E’ nato il nuovo salvataggio greco: ha la stessa faccia di quello di due anni fa, e produrrà lo stesso esito;
  • Questo lo sanno tutti, anche quelli che sperano di riuscire ad “amputare” con successo l’infezione greca, che però è infezione europea;
  • Tra i sinceri, c’è anche chi pensa a destinazioni alternative degli aiuti alla Grecia;
  • Il percorso di risanamento del Portogallo starebbe andando bene, dice la Troika, ma in pochi ci credono. Cresce la pressione per rallentare la convergenza al pareggio di bilancio;
  • Nel frattempo, Draghi firma certificati di morte mentre la stampa italiana cerca ancora un traduttore;
  • L’Eurozona si stabilizza per un pomeriggio, il dollaro torna a deprezzarsi. E’ ben strano, questo complotto contro l’euro;
  • Nell’era-Monti i partiti sembrano ancor più ridicolmente inutili. O forse è tutta una bolla psichedelica;
  • Nella stessa era ci sono anche dichiaratori compulsivi di cui faremmo volentieri a meno, però;
  • Il numero che fornisce la misura della grave siccità finanziaria italiana;
  • A cosa non serve l’economia;
  • A cosa serve Twitter;

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