Il settimanale – 31/3/2012

  • Anche in Italia le banche falliscono, ma non esattamente per la crisi economica;
  • Non ci facciamo mancare nulla, neppure la caricatura di un ministro del Lavoro uscito dalla Guerra Fredda;
  • Una proposta di second best per portare in fondo la riforma del mercato del lavoro;
  • Finalmente un governo vicino ai sudditi;
  • E’ (o era) tornata la liquidità sui titoli di stato italiani, con la manovra della Bce. Ma i problemi restano tutti, malgrado qualche ottimismo di troppo;
  • Terribile crisi del settore automobilistico europeo. Ancora una volta, i tedeschi puntano sulla produttività;
  • Ma ora arriva il rimbalzo del microbo morto;
  • Malgrado la crisi, in Italia produciamo superuomini. Non si spiegano altrimenti alcuni “compensi“;
  • La Lettonia, un fallimento di successo;
  • Il pensiero magico-austero ha ormai contaminato anche l’Ocse;
  • Nuova manovra della Spagna: ricorda quelle italiane di un tempo, fallirà come loro;
  • L’essenza della crisi bancaria-sovrana in una immortale frase del governatore della Bank of England;
  • La Fed fa profitti grazie alla versione reale del signoraggio, molto differente dalla vulgata cospirazionista;
  • Ohibò, Bernanke ipotizza che possa trattarsi di un problema di domanda;
  • Una nuova regola nella donazione degli organi?


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