Il settimanale 18/7/2009

  • Sarah Palin, la fondista che abbandona precocemente, mostrava già molti anni addietro una predilezione per gli eventi culturali;
  • Per rilanciare la crescita, l’Europa ha bisogno di riforme strutturali, non di keynesismo o di protezionismo;
  • Tutti gli economisti non mainstream che hanno visto arrivare la Grande Recessione;
  • La popolarità di Obama sempre più legata all’andamento dell’economia. A quando anche in Italia la stessa razionale correlazione?;
  • E’ arrivato il Dpef, ma nel calcolo del debito aggregato il governo si è “dimenticato” di quello pensionistico;
  • Nel frattempo, Tremonti viene bacchettato dalla Bce per la tassazione delle plusvalenze maturate sulle riserve auree di Bankitalia. E via, verso nuove furbate;
  • Il governo finge di mettere mano all’età pensionabile, ma solo tra un’era geologica, come da tradizione, e contando sulla riduzione della speranza di vita degli immigrati, per non toccare nulla;
  • Escono i ricchi conti del secondo trimestre delle grandi banche americane. Goldman guida il gruppo grazie al supporto pubblico, che distorce la concorrenza globale. Il Tesoro ormai è cosa loro, ridiamoci su;

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