Il settimanale – 17/5/2014

  • Si avvicinano le elezioni europee, la realtà percuote la porta, i nostri teatranti danno il meglio di sé. Un “consigliere economico” di Grillo (anch’egli specialista in stampanti) ha una visione in cui la Banca d’Italia finanzia gli investimenti pubblici;
  • Il Decadente Decaduto porta gli elettori al Luna Park, ed i suoi uomini finanziano la felicità perpetua con voci una tantum. Brunetta scopre che Renzi lo ha plagiato inventandosi coperture inesistenti, e schiamazza per avere almeno le royalties, mentre si scopre che Renzi sa tante cose perché ha moltissimi cuggini in giro per il mondo;
  • Grazie alla Rivoluzione Renzista, le coperture diventano come l’intendenza napoleonica: seguiranno;
  • Sapevate che in Italia le fiabe hanno la data di scadenza?
  • Intanto, siamo al Gran Ballo (ed alle Grandi Balle) degli emendamenti al decreto Irpef, dove qualcuno tenta di difendere i “deboli” facendo l’ennesimo buco al secchio sempre più bucato del gettito fiscale;
  • Il sindaco di Torino e presidente dell’Anci non ha più una banca ma una municipalizzata e se la tiene stretta, fingendo di volersene liberare;
  • Del tutto inspiegabile che un paese così densamente popolato di specialisti rischi di finire sugli scogli;
  • Corruttori a casa nostra: basta con l’odioso vincolo di bilancio sugli investimenti pubblici;
  • In nome del popolo fallito ed assediato dallo Straniero:

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